Legnano: la contrada La Flora riabbraccia la sua reggenza in un sabato di festa
I rossoblu riabbracciano la loro reggenza in una Chiesa Santi Martiri gremita di contradaioli. Don Walter Zatta: «Celebrare oggi questa festa significa fare memoria»

La contrada La Flora riconferma la sua reggenza nella cerimonia dell’investitura svoltasi sabato 5 aprile in una Chiesa Santi Martiri gremita di contradaioli rossoblu, come sempre accade durante questi eventi. Come da tradizione, chiarine e tamburi hanno guidato il corteo della contrada fino in chiesa per assistere alla cerimonia religiosa presieduta dal parroco, don Walter Zatta.
Nella sua omelia don Walter Zatta ha ricordato come il Palio sia strettamente collegato alla storia della città di Legnano. «Penso che celebrare oggi questa festa significhi fare memoria, – ha detto il parroco – che vuol dire rendersi conto che siamo figli di una storia e che siamo chiamati a portarla avanti nel tempo. Stiamo facendo qualcosa che entra a far parte della nostra storia individuale, cittadina e della nostra patria e questo ci dà una dimensione molto più ampia. Non è soltanto una rievocazione ma è sentirsi figli di una lunga tradizione, sentirci rami nuovi di una pianta le cui radici si innervano nel terreno e vanno nel profondo».
Un richiamo anche ad imparare dai bambini, che esprimono le proprie emozioni senza filtri. «I sentimenti – ha detto Zatta – ci rendono più umani, più veri. Non bisogna vergognarsi di far festa quando una contrada vince o essere tristi quando una contrada non riesce a raggiungere i suoi obiettivi. Non dimentichiamo i nostri sentimenti più profondi, non vergogniamoci di ridere o di piangere».
Da ultimo ma non per importanza, una riflessione importante sul ruolo che le contrade svolgono a livello sociale, creando aggregazione e diventando dei punti di riferimento. «Una delle grandi forze della nostra città è che le contrade creano amicizia, – ha detto il parroco – creano legami e danno la possibilità di dare a tutti dei volti e dei nomi conosciuti. Questo è il bello della comunità, dove nessuno è qui come numero ma come persona, con un volto e una storia. Questo ci fa sentire parte di un “tutto”, ci fa sentire legati».
La contrada riabbraccia la sua reggenza
Al termine dell’omelia, la cerimonia d’investitura della reggenza. Riconfermato gran priore Pietro Colombo, capitano Vincenzo De Milato e castellana Francesca Ponzelletti. Accanto a loro ritroviamo lo scudiero Giacomo Centonze e la gran dama Fabiana Monticelli. Al termine della cerimonia dell’investitura la benedizione del gonfalone rossoblu.
Dopo la Messa i contradaioli si sono diretti al maniero per continuare i festeggiamenti con la tradizionale cena dell’investitura.
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