Lista Io Partecipo Daniela Colombo Sindaco: “Sempre meno democrazia nei Consigli Comunali di San Vittore Olona”
La minoranza ha espresso il suo dissenso contro il comprotamento della giunta Zerboni che sta divenendo sempre più "prepotente" e antidemocratico

Forti le critiche espresse dai componenti della “Lista Io Partecipo Daniela Colombo Sindaco” sul comportamento della giunta Zerboni in Consiglio Comunale. La lista accusa la giunta di esser sin troppo “prepotente” e che la presunta “fermezza” del sindaco e dell’assessore sia in realtà una dimostrazione di «presunzione e mancanza di preparazione» inoltre per la consigliere Daniela Colombo i rapporti democratici che ci dovrebbero essere in consiglio sono sembre più precari». Una situazione divenuta ancor più aspra dopo dopo l’ultimo Consiglio durante il quale c’è stata l’approvazione del Bilancio 2024 dalla nuova amministrazione guidata dal sindaco Marco Zerboni. Un Bilancio che per la minoranza è «inappropriato» per l’uso dell’avanzo di amministrazione impegnato per coprire spese correnti: «Non c’è una reale necessità per far ciò».
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Di seguito la nota a firma “Lista Io Partecipo Daniela Colombo Sindaco”
Se “fermezza” significa raccontare tutto e il contrario di tutto, falsando la realtà dei numeri presenti nel Rendiconto dell’esercizio 2024 approvato dal CC nella seduta del 28 marzo 2025, chiamiamola pure fermezza, ma a noi pare più semplicemente la dimostrazione di presunzione e arroganza farcita da una impreparazione e superficialità…con buona pace sia dello stesso Sindaco che dell’assessore Marrone. D’altronde di questo atteggiamento avevamo già avuto prova nei precedenti Consigli Comunali che, purtroppo, stanno diventando meno “democratici” e “partecipati” di una assemblea condominiale, con tutto il rispetto per condomini e amministratori di condominio. Quando l’approvazione di uno degli atti più importanti del Comune si risolve in meno di 30 minuti significa che la maggioranza o non è in grado di sostenere il confronto in quanto impreparata oppure che non vuole sostenerlo perché si ritiene in missione per conto non si sa di quale divinità e quindi illuminata al punto tale da poter fare a meno del contributo anche in termini critici delle minoranze che siedono in Consiglio Comunale, che di fatto e numericamente rappresentano la maggioranza dei cittadini. Se le minoranze non avanzassero obiezioni e critiche pertinenti all’operato della maggioranza, non adempirebbero alla loro funzione di controllo sull’operato di chi governa a garanzia di tutti gli amministrati, cioè i cittadini, attribuito dalla normativa sugli enti locali. “Per quel che riguarda il bilancio 2024, l’esercizio si chiude con un risultato positivo della gestione, che testimonia la capacità dell’ente di coprire le spese correnti e quelle d’investimento con un adeguato flusso di entrate” ha commentato il sindaco Zerboni Chiudere con un risultato positivo significa o che non si sono stimate correttamente le Entrate oppure che non si è stati in grado spendere tutto quanto previsto sui vari capitoli di spesa. Sindaco Zerboni, il flusso delle entrate rappresenta una variabile finanziaria e non economica e lei grazie alla sua pregressa esperienza lo dovrebbe ben sapere ….. ma forse stiamo sprecando tempo e inchiostro.
“Questo bilancio che abbiamo approvato da parte della lista di minoranza “Io Partecipo” rappresentata dalla consigliera Colombo, ha ricevuto critiche pretestuose e poco coerenti. Intanto era figlio della loro programmazione e di quella della lista Civicamente”. Sindaco Zerboni, la programmazione e l’approvazione del Bilancio 2024 è stata fatta a dicembre 2023 senza alcuna “sfera di cristallo” per conoscere già con esattezza gli accadimenti reali del 2024 (è per questo che si chiama bilancio di previsione ed è per questo che sono previste le variazioni nel corso dell’anno) al fine di evitare, per “cortesia istituzionale”- atteggiamento che lei forse non comprende, tant’è che lo pratica poco – nei confronti della successiva amministrazione qualsiasi condizionamento in termini di scelte che non saremmo stati certi di portare avanti. “Il fatto che abbiamo dovuto applicare l’avanzo di amministrazione per coprire le spese di inderogabili e incomprimibili già dal mese di luglio ’24 era la conseguenza della loro voluta mancanza di programmazione causa imminente campagna elettorale che li avrebbe esposti a critiche inevitabili. Un esempio? Il primo taglio dell’erba a San Vittore Olona interamente finanziato con Oneri di Urbanizzazione (che sarebbero entrati nelle casse comunali solo a fine giugno cosa notoria alla passata amministrazione) che per mancanza di fondi è stato finanziato con avanzo di Amministrazione”. Sindaco Zerboni, la invitiamo a rileggere quello che ha dichiarato e nel farlo si accorgerà delle contraddizioni e della superficialità presenti nel suo ragionamento. Insomma, vale quanto dicevamo sopra: spararle grosse vere o no non importa… Lei afferma che gli oneri di urbanizzazione che finanziavano le manutenzioni ordinarie del Comune, e tra queste anche il taglio delle aree a verde, sono stati riscossi nel giugno 2024; ma allora forse erano altri i motivi che rendevano difficoltoso programmare il taglio delle aree a verde. Quindi l’Avanzo con il taglio dell’erba non c’entra nulla. Non è che sta facendo un po’ di confusione? Forse è il caso che si avvalga della consulenza della Responsabile dell’Ufficio Finanziario del Comune, della quale abbiamo la più alta considerazione e stima possibile. “Non si poteva fare diversamente? Certo che si sarebbe potuto, noi oggi lo abbiamo fatto e ne è la riprova che il taglio delle aiuole in paese sia già iniziato in questi giorni e proseguirà nei prossimi”.
Sindaco Zerboni, ci sta dicendo che per fare il taglio del verde avete aumentato le tasse e le tariffe ai cittadini sanvittoresi? Altro che mani nelle tasche dei cittadini, voi le avete messe anche nei salvadanai e per oltre 400 mila euro. E tutto ciò senza prevedere alcuna nuova opera, ma speculando su quelle programmate, finanziate e avviate dalla precedente amministrazione. E l’elenco letto dall’assessore al bilancio in consiglio comunale ne è la riprova. “Rimandiamo quindi al mittente le accuse di incapacità nella gestione delle risorse comunali e riconfermiamo in pieno la fiducia all’Assessore Dott.ssa Marrone oggetto nella serata di ieri di vere e proprie accuse infondate e francamente da biasimare da parte di chi poi a parole chiede il confronto tra maggioranza e opposizione”. Sindaco Zerboni, su questo forse lei ha ragione. Abbiamo avuto un giudizio non positivo nei confronti dell’assessore Marrone – ovviamente non sulla persona ma sul ruolo svolto, perché noi i piani, quello politico e quello personale, li sappiamo ben distinguere a differenza sua e di qualcuno dei suoi assessori – e siamo stati forse troppo pressanti nella critica ed esigenti nella gestione della sua delega. In fondo la D.ssa Marrone sta vivendo la sua prima esperienza come amministratore pubblico e si sa che nessuno nasce imparato. Probabilmente è il giudizio nei suoi confronti che dovremmo rivedere. Pensavamo che le precedenti esperienze in amministrazione e con ruoli di responsabilità, come ama spesso ricordare, avessero creato una base per facilitare un confronto con le minoranze o quantomeno il rispetto delle stesse, quel rispetto che ha come base di partenza la rappresentazione veritiera dei dati della gestione del Comune a partire dallo strumento più importante, non solo amministrativo ma soprattutto politico, che è il Bilancio (si basa sul DUP che a sua volta riflette il suo programma elettorale, ricorda?). Per farlo probabilmente occorre studiare ed esaminare più a fondo la documentazione. Forse stiamo chiedendo troppo a lei e al suo assessore alla partita, ma che un Bilancio o un Rendiconto trovino approvazione senza una minima illustrazione di dati, cifre e attività realizzate con quei soldi (pubblici), ma solo sulla lettura di una lista del tipo “cosa metto in valigia” , evitando qualsiasi confronto e discussione o respingendo, con argomenti senza alcun fondamento (i suoi sì sono pretestuosi e poco coerenti!) le critiche e le obiezioni avanzate legittimamente dalle minoranze è una responsabilità che non vogliamo avere sulla coscienza. Un’ultima nota. Chiedere un confronto e offrire collaborazione da parte delle minoranze non significa avallare passivamente l’operato suo e della sua maggioranza, ma anche avanzare obiezioni e critiche supportate ovviamente da dati e numeri. Su questo ci aspetteremmo delle repliche altrettanto fondate su dati e numeri e non un proseguimento di propaganda da campagna elettorale che, le ricordiamo, è terminata da un bel po’.
LISTA IO PARTECIPO DANIELA COLOMBO SINDACO
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