Agitazioni: il primo festival di teatro del Circolo Gagarin dal 7 al 9 marzo 2025
Il circolo Arci di via Galvani ospita una rassegna teatrale che esplora temi della contemporaneità attraverso testi originali di giovani compagnie locali e un'attrice emergente di grande talento
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Fare cultura di senso e non solo fine a se stessa. Questo l’obiettivo che il circolo Gagarin di Busto Arsizio si pone sempre quando organizza un evento e questo principio è particolarmente saldo nel macro progetto Simbiosi ecosistemi culturali grazie al quale ha vinto un bando di Fondazione Comunitaria del Varesotto ottenendo un finanziamento che ha permesso di organizzare quattro festival in vari ambiti.
Lo ha spiegato Giacomo Rogora nel presentare Agitazioni, il festival del teatro del Circolo, un appuntamento che – come ha invece spiegato la curatrice della tre giorni (7-8-9 marzo) Maria Chiara Vita – «propone spettacoli e iniziative capaci di riflettere su temi della contemporaneità nel senso più ampio possibile. Ogni evento in programma è pensato per offrire uno spunto di riflessione sulle dinamiche sociali, politiche e culturali attuali andando a pescare realtà locali interessanti come i Viandanti Teatranti, Radice Timbrica e Teatro Periferico o più lontane ma di grande rilievo come Francesca Astrei».
Gli altri tre appuntamenti del progetto Simbiosi sono il festival del cinema CineUnderground, che si è svolto ad ottobre, Lingua Comune dedicato alla musica 9-10-11 maggio, e a chiudere il quartetto 11-13 luglio toccherà ad Innesti, un momento di riflessione e dedicato a sostenibilità ambientale, alla vita nella natura e in particolare alla montagna.
Di seguito il programma di Agitazioni:
7 marzo, ore 21:00 – “LA CVLLA” di Fabrizio Bianchi e Alessandro Grima (Viandanti Teatranti)
Durata spettacolo: 75 minuti
Ad aprire il festival sarà lo spettacolo “LA CVLLA”, un’opera che esplora l’iper-esposizione mediatica e le dinamiche di potere del nostro tempo. Ambientato in uno studio televisivo, racconta la storia di due partecipanti a un reality show, disposti a qualsiasi sacrificio pur di ottenere notorietà. Lo spettacolo si sviluppa attraverso una cronologia destrutturata, intervallata da interviste a spettatori, psicologi e autori del programma. Con un’analisi critica dei meccanismi televisivi e del potere dell’opinione pubblica, lo spettacolo mette in luce come la banalità e la mediocrità possano diventare modelli sociali da ammirare e imitare.
8 marzo, dalle 14:00 alle 17:00 – “Riflessi: un dialogo tra fragilità e potere”
Laboratorio teatrale a cura di Radice Timbrica Teatro con Chiara Savoia, in collaborazione con Massimiliano Megale – Costo: 5€, iscrizioni entro il 28 febbraio
Un laboratorio teatrale incentrato sulla relazione con l’altro, in particolare nelle situazioni di conflitto. Attraverso il teatro, i partecipanti lavoreranno sulla consapevolezza delle proprie certezze e sulle difficoltà nel metterle in discussione. Un’esperienza pratica che indaga le dinamiche di potere e i meccanismi che alimentano l’aggressività nelle relazioni umane.
8 marzo, ore 21:00 – “Mi manca Van Gogh” di Francesca Astrei
Durata spettacolo: 50 minuti
In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, Francesca Astrei porta in scena il suo monologo “Mi manca Van Gogh”. Un’intensa riflessione sulla società che affronta temi come il revenge porn, il suicidio e il dolore di chi resta. Lo spettacolo, vincitore del Milano Fringe Festival 2023 e ospite di teatri prestigiosi come l’Elfo Puccini di Milano, intreccia la storia dell’artista Van Gogh con quella di una giovane donna, sottolineando come le scelte individuali siano spesso influenzate da dinamiche sociali più ampie.
9 marzo, ore 18:30 – “In Inferna” di Teatro Periferico e Abdoulaye BaReading e presentazione del libro
A chiudere il festival sarà il reading di “In Inferna”, il racconto autobiografico di Abdoulaye Ba, che narra il suo viaggio migratorio dal Senegal all’Italia. Un percorso fatto di difficoltà, attraversamenti di deserti, confini e prigioni, ma anche di trasformazioni interiori. L’autore leggerà alcuni estratti del libro, accompagnato dal curatore Dario Villa e dalla regista Paola Manfredi, in un dialogo con il pubblico che offrirà spunti di riflessione sul fenomeno migratorio e sulla resilienza umana.
Open Call Agitazioni
Un invito agli artisti del territorio a partecipare con opere ispirate al tema Agitazioni. Sono ammesse opere digitali e fisiche, che dovranno essere inviate entro il 2 marzo a info@circologagarin.it (oggetto: AGITAZIONI OPEN CALL), specificando titolo, autore e una breve descrizione. Tutte le opere saranno esposte durante il festival e potranno essere votate dal pubblico, che decreterà la vincitrice.
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