Il comitato scrive al ministero dell’Economia: «Per il quarto binario costi altissimi e inopportuni»
Dopo aver segnalato le gravi criticità del Progetto di potenziamento ferroviario Rho-Gallarate al Presidente Draghi, il Comitato Rho-Parabiago ha inviato una lettera al Ministero dell'Economia e delle Finanze e alle Commissioni parlamentari congiunte

Dopo aver segnalato le gravi criticità del Progetto di potenziamento ferroviario Rho-Gallarate (tratta Rho-Parabiago) al Presidente Draghi, Ministero Infrastrutture e Ministero della Transizione Ecologica, il Comitato Rho-Parabiago ha inviato una lettera al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alle Commissioni parlamentari congiunte che stanno valutando il Recovery Plan.
I contestatori del potenziamento ferroviario intendono con questa nuova missiva «per porre l’attenzione sugli altissimi costi e sulla dubbia necessità dell’opera, che la rendono fortemente inopportuna anche sotto il profilo economico».
In particolare il comitato sottolinea che “il quadro economico non presenta nè sotto l’aspetto formale, né sotto quello sostanziale, i requisiti che deve possedere un quadro economico ai sensi del Codice dei contratti pubblici di cui al D. Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii e del Regolamento di attuazione dello stesso di cui al D.P.R. 207/2010 e ss.mm.ii; A livello di progetto definitivo, per i lavori, sorprendentemente viene previsto “un margine di accuratezza” del 15% per un importo di 35 Milioni di euro; pertanto la spesa per lavori non risulta definita. In base ai dati a disposizione risulta un costo chilometrico pari a 25 Milioni per km (230,9 M€/(8,915+[0,695/2]; tale costo risulta eccessivo, se rapportato ad interventi analoghi; ad esempio, per il quadruplicamento della tratta Lambrate-Treviglio, ancorché riferito al 2007, il costo chilometrico è risultato pari a 16,40 Milioni di euro per km (oltre il
34% in meno)» Anche l’importo totale delle altre spese previste è eccessivo per chi non vuole l’opera: «Le spese sono pari a 170,9 Milioni di euro (circa il 42,5% della spesa complessiva dell’intervento) e peraltro alcune voci non appaiono giustificate: non si
comprende, infatti, cosa riguardino e a che titolo siano dovute le spese per i servizi di ingegneria e alta sorveglianza (pari a 34,1 M€ cioè il 14,8% dell’importo dei lavori), i costi interni a RFI fino a consegna dell’opera (pari a 0,9 M€ cioè lo 0,4% dell’importo dei lavori) e le spese generali del committente (pari a 7,9 M€ cioè il 3,4% dell’importo dei lavori); tali spese sommano complessivamente 42,9 Milioni di euro pari cioè al 18,6% dell’importo dei lavori».
Senza contare l’aspetto ambientale: «La scelta di realizzare un terzo binario piuttosto che un quadruplicamento della linea – conclude il comitato è dettata dai vincoli imposti dal fitto contesto urbanistico. Tale contesto non permette, infatti, l’inserimento di un ulteriore quarto binario nella sede esistente né la realizzazione di una linea a doppio binario in altra sede. Sono presenti inoltre vincoli fisici in corrispondenza delle stazioni/fermate di Legnano, Canegrate, Vanzago, Parabiago».
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