Il parchetto di via Venezia intitolato al partigiano Brandazzi
Scoperto un cippo dal sindaco Centinaio Giovanni Brandazzi, fondatore del CLN di Legnano
Celebri canzoni partigiane, suonate e cantate dai "Numantini", per ricordare il partigiano Giovanni Brandazzi al quale è stato intitolato il giardinetto di via Venezia a Legnano.
La cerimonia si è svolta stamattina, domenica 24 aprile, alla presenza di diversi legnanesi. A scoprire il cippo posto all'entrata dell'area verde il sindaco Alberto Centinaio con il presidente dell'Anpi Luigi Botta e i nipoti del partigiano, Sandra e Gianni.
All'evento, rientrante nel programma per celebrare l'anniversario della Liberazione d'Italia, hanno partecipato anche gli assessori Antonino Cusumano (Opere Pubbliche) e Umberto Silvestri (Cultura).
Il forte vento di oggi ha caratterizzato il momento commemorativo, così Botta, durante il suo intervento, ha ricordato la canzone partigiana "Fischia il vento". «Sono commosso – ha esordito il presidente Anpi -. È da diversi anni che abbiamo chiesto un riconoscimento del CNL di Legnano (Comitato di Liberazione Nazionale) fondato dal legnanese Giovanni Brandazzi nato l’8 giugno 1900. Per noi è un volto sacro della storia partigiana locale. Ringrazio il sindaco che, dimostrando una forte sensibilità, ci ha permesso di ricordare quest'uomo. Brandazzi è per me una persona tanto cara: ho avuto modo di conoscerlo, in quanto ho vissuto la giovinezza con suo figlio Bruno. Buon 25 aprile a tutti e grazie sindaco per averci donato questa giornata».
«Sono felice di essere qui e ricordare una persona così importante in quanto è nella storia della Liberazione a Legnano – il commento del sindaco -. Cippi come questo sono un segno che ci permetteno di ricordare persone come Brandazzi. Uomini che hanno lottato per ideali e speso bene la loro vita. Ci servono per non dimenticare e riflettere. Mi piacerebbe che, insieme alle scuole, si organizzassero percorsi in città per far scoprire ai nostri studenti le persone che hanno dedicato la loro vita per la Patria I ragazzi dovrebbero conoscere questi personaggi: sono esempi da seguire».
A precedere i musicisti "Numantini" la studiosa Renata Maria Pasquetto che, in pochema efficaci parole, ha raccontato la vita di Brandazzi: «Finito il tempo clandestino, Giovanni non è tornato alla vita normale ma ha contribuito alla ripresa della città con il CNL. Come diceva lui: "la guerra aveva spazzato via tutte le organizzazioni", quindi era il momento di ricostruire e aiutare gli altri».
Clicca qui per la storia di Giovanni Brandazzi, fondatore del CLN di Legnano
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.