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Parco ex Ila: “Non servono altri regolamenti”

Antonio Sassi (riLegnano) torna sulla situazione dell'area verde dove hanno validità le regole generali dei parchi, senza necessità di altre norme...

Riceviamo e pubblichiamo:

Come noto il “compendio urbanistico” denominato “Parco Ila” è composto da due aree:una affidata dal Comune in comodato all’ASL per ospitare sedi di servizi socio-sanitari e assistenziali tra cui le attività della Residenza Sanitaria Disabili e del Centro Diurno Disabili gestite dalla Fondazione Don Gnocchi; l’altra direttamente di competenza comunale di cui parte è dedicata ad ospitare sedi e attività di alcune associazioni di volontariato (AIAS, Amici di Sonia, ANFFAS, UILDM) dedicate al sostegno di persone con handicap e una parte è un Parco Pubblico.

Al fine di garantire la sicurezza e la privacy degli utenti dell’area di competenza ASL, il Comune nel corso del 2015 ha provveduto a realizzare la sistemazione della separazione fisica tra le due aree con una rete metallica e cancelli interni, alla realizzazione di un nuovo ingresso con cancello su via Ferraris e la sistemazione della "viabilità" interna alla zona "sanitaria".

Inoltre per garantire la sicurezza nella parte comunale il Comune ha realizzato i seguenti interventi:

1. inertizzazione dell'eternit sui tetti dei Solarium;

2.bonifica dei serbatoi di nafta dell'ex inceneritore;

3.perizia agronomica con interventi di taglio di piante morte, malate o pericolanti per la messa in sicurezza (all'interno di un più ampio censimento).

La valutazione degli esiti di questi interventi è da chiedere innanzitutto ai soggetti aventi sede nel parco, in primis quelli nella parte comunale, da Marazzini stesso definiti “un’eccellenza a livello regionale da tutelare”.

Come rappresentante del Comune all’interno del Comitato Parco Ila ho sottoposto a valutazione il tema dell’apertura del Parco con una particolare attenzione al tema degli orari e delle modalità di gestione del cancello di via Colli di Sant’Erasmo.

Lasciando al Coordinatore del Comitato un più completo approfondimento della questione, segnalo che tutti i soggetti aventi sede nel parco hanno comunemente espresso la valutazione per cui, essendo l’attuale soluzione di apertura/chiusura del cancello attiva ormai da anni, non ha senso modificarla proprio adesso che si va verso la definizione di una apertura pubblica del parco.

Il Sindaco stesso ha affermato che a suo giudizio negli orari di non apertura al pubblico il cancello andrebbe chiuso ma si dichiara disponibile ad accettare soluzioni diverse su richiesta delle associazioni/realtà ivi presenti.
Non transito tutti i giorni dal Parco Ila ma quando rientro la sera dalle mie (purtroppo) numerose riunione spesso passo di lì e posso affermare che il cancello è chiuso: mi hanno segnalato che la cosa non avviene sempre per un problema di malfunzionamento dell’apertura automatica a cui si sta cercando di dare soluzione.

La coordinatrice della Fondazione Don Gnocchi mi ha effettivamente segnalato l’episodio descritto e io ho girato la segnalazione agli uffici tecnici. Nell’ultimo incontro del Comitato se ne è parlato con i tecnici, ottenendo l’assicurazione di un tempestivo intervento di ulteriore sistemazione della rete divisoria.

Penso che prima del 2015 la situazione fosse ancora più critica, non esistendo alcuna separazione tra le due aree. Adesso i varchi sono minimi ma un cane riesce a intrufolarsi.

Resta poi da definire meglio la competenza di manutenzione della rete divisoria tra Comune e “comodatari” anche se oggi è difficile capire con chi ragionare non esistendo più l’ASL e dovendo capire se ci si debba riferire all’ASST o all'ATS.

Infine una precisazione sulla questione “regolamenti”: il Parco è assoggettato allo specifico Regolamento approvato in Consiglio Comunale a fine 2014 che afferma che “sono fatti salvi i divieti, gli obblighi e le limitazioni previsti in via generale da altre leggi e regolamenti, in quanto applicabili”.

Pertanto al suo interno trova già applicazione il regolamento di vigilanza urbana comunale, come del resto su tutta la città. Non servono a mio giudizio altri regolamenti. A breve verranno messi cartelli e strumenti per ribadire una norma vigente ovunque.

Che serva maggior controllo, concordo. Ma questo è un altro discorso.

Antonio Sassi – Consigliere comunale

Redazione
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Pubblicato il 08 Marzo 2016
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